L’io aperto. Semiotica del soggetto e delle sue metamorfosi

18,00

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ISBN: 978-88-6760-482-1

Codice ISBN: 978-88-6760-482-1
Autore: Susan Petrilli (a cura di)
Nr. Pagine: 292
Anno: 2017
Formato: 10.00 x 17.00 cm

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Descrizione

L’io aperto, del semiotico americano Charles Morris, fu pubblicato nel 1948, vale a dire dopo Signs, Language and Behavior (1946), tradotto in italiano nel 1949 da Silvio Ceccato con il titolo Segni, linguaggio e comportamento, e dopo Foundations of the Theory of Signs (1938), tradotto in italiano da Ferruccio Rossi-Landi nel 1954 con il titolo Lineamenti di una teoria dei segni. All’epoca l’umanità aveva appena attraversato la seconda guerra mondiale (la prima era di poco precedente), e sperimentato lo shock della possibilità tecnica della distruzione totale con l’inaugurazione dell’era atomica. Ma con la fine della “guerra calda” iniziò la “guerra fredda” che continuò a generare tensione, paura e violenza nel mondo rafforzando ancora una volta le “società chiuse” fatte da “io chiusi”, e perciò perpetuando un mondo costruito sulle separazioni e sulle barriere. Nella sua introduzione, Susan Petrilli presenta questo libro con il titolo di “Precognizioni dei rischi attuali dell’Occidente”.

Susan Petrilli, professore associato di Filosofia e teoria dei linguaggi, insegna Semiotica e Semiotica della traduzione nel Dipartimento di Lettere, Lingue, Arti – Italianistica e Culture comparate, dell’Università di Bari “Aldo Moro”. È Visiting Research Fellow nella University of Adelaide (South Australia) e vicepresidente dell’Associazione Internazionale per gli Studi Semiotici. Ha contribuito alla diffusione del pensiero di Morris, evidenziandone l’attualità nello studio dei segni e dei valori non solo secondo quell’orientamento da lei indicato come semioetica ma anche nell’ambito di quel complesso di studi interdisciplinari che oggi prende il nome di biosemiotica. Tra le sue pubblicazioni più recenti: Parlando di segni con maestri di segni (2011), in questa stessa collana; Sign Studies and Semioethics. Communication, Translation and Values (2014); Victoria Welby and the Science of Signs (2015); The Global World and Its Multiform Faces (2016); Challenges to Living Together. Transculturalism, Migration, Exploitation (2017); Pace, pacificazione, pacifismo e i loro linguaggi (a cura) (2017); Digressioni nella storia. Dal tempo del sogno al tempo della globalizzazione (a cura) (2017).  www.susanpetrilli.com.
Charles William Morris (Denver, Colorado, 1901 – Gainesville, Florida, 1979) è certamente uno dei maggiori rappresentanti della filosofia e della semiotica del Novecento. Allievo di George H. Mead, riprese la semiotica di Charles S. Peirce secondo una personale lettura. Dedicò la sua ricerca ai problemi dei segni e dei valori evidenziandone la strettissima connessione. Attento alla inscindibile connessione tra semiosi e vita, tra semiotica e biologia, ha indirettamente contribuito alla costituzione della biosemiotica da parte di Thomas A. Sebeok (1920-2001) che fu suo allievo.  A cura di Susan Petrilli in italiano sono stati pubblicati Segni e valori  1988), Significazione e significatività (2000) e, in questa stessa collana, Lineamenti di una teoria dei segni (2009) e Scritti di semiotica e di estetica (2012).

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