Giuseppe Bonifacino

Incanti figurati. Studi sul Novecento letterario italiano. Gadda Pirandello Bontempelli

Collana: La Stadera
Anno: 2012
Pagine: 232
Formato: 14.50 x 21.00 cm
ISBN: 9788882329846

€ 20,00
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Sinossi

Negli scrittori del Novecento protagonisti di questo libro nozioni come realtà, mondo, tempo, esperienza risultano in vario modo investite da una innovativa tensione problematica, indotta dal mutamento epocale dei paradigmi epistemologici che ne sottendono gli statuti semantici e le procedure espressive. La parola narrativa a vocazione referenziale, e perciò lato sensu realistica, si sdoppia tra un oggetto - il "reale" - contraddittorio e instabile, dai profili incessantemente mutevoli, e una soggettività - campo di una "realtà" autoriflessa e interiore, celata negli interstizi della mente - altrettanto labile e sfuggente,segnata dalla perdita di ogni di ogni dominio sulle proprie radici temporali e dislocata a tematizzare la sua ricerca di identità e di conoscenza nei modi di una ermeneutica della temporalità mai conclusa e intimamente conflittuale. Il tempo del mondo si intreccia, senza mai conciliarvisi, con quello dell'interiorità: dell'eroe e dei suoi antieroici personaggi, in una narrazione che non sa più raffigurare la totalità della vita, né però si rassegna a rinunciarvi. È la condanna e il privilegio della scrittura modernista: istituire una "realtà" che in sé comprende lo sguardo e il pensiero di chi la racconta, ma nell'orizzonte di una "verità" paradossalmente fondata nel lavoro senza fine della sua finzione, della sua "invenzione" negli incanti che - nel tempo plurimo e sospeso della figura - espongono del "reale" il contraddittorio trascorrere, non protesi invano a coglierne in tessitura simbolica il fondo segreto, ma solo a mostrarlo nella cifra allegorica del loro necessario artificio. Di tale parola narrativa costretta ad attingere l'autentico nelle forme contrastive che ne declinano la negazione, i saggi qui raccolti, nella intersezione prospettica di autori (da Gadda a Pirandello, da Bontempelli a Svevo) e momenti diversi della modernità letteraria, disegnano unitariamente un percorso.