Cosima Nassisi

Gabriele Pepe e la sinistra liberale. Responsabilità e civismo del giornalista

Collana: Inter-Sezioni
Anno: 2012
Pagine: 252
Formato: 14.00 x 21.00 cm
ISBN: 9788882329716

€ 22,00
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Sinossi

Ampiezza d'informazione bibliografica e archivistica sono le caratteristiche principali degli scritti di Gabriele Pepe, dagli esordi degli anni '30 con gli studi eruditi e filologici e con le indagini sulla storia del Medio Evo italiano e latino. Non va però trascurata la notevole e, in certi periodi, intensa attività di rassegne critiche, recensioni, saggi monografici dedicati ad autori singoli o particolari periodi letterari, a ricostruzioni di stati d'animo religiosi, a rassegne di storia municipale, a studi sul Risorgimento italiano sino alla produzione pubblicistica legata all'attività politica negli anni '40. Merito del volume è di fornire una scrupolosa ricostruzione organica, finora mancante, di Pepe pubblicista e polemista politico, soprattutto dei momenti essenziali della sua biografia, dei suoi rapporti con Croce e Omodeo, del suo Umanesimo cristiano, del suo antifascismo, del suo difficile rapporto col PLI, della mini scissione della sinistra liberale nell'aprile 1946. Sulla base della nuova documentazione conservata nell'archivio dell'Istituto Italiano per gli studi storici, utilizzata in questo lavoro, risulta che i primi rapporti personali con i "Maestri" Croce e Omodeo, risalgono agli anni 1937-38 e abbracciano un arco temporale cruciale della storia italiana.

Nuova luce è stata anche gettata sulle posizioni più propriamente politiche di Pepe, che via via sempre più si chiariranno e si differenziano da quelle dei "Maestri". Fra le pagine dedicate al suo crescente impegno più direttamente politico giova segnalare quelle dedicate alle riviste "Ethos" e "Civiltà Liberale", da lui ideate e dirette negli anni 1945-46, che permettono di chiarire meglio il suo graduale passaggio dal Partito Liberale Italiano alla scissione della sinistra liberale, col definitivo divorzio dello storico pugliese dal Partito Liberale e la sua adesione alle Concentrazione repubblicana di Parri e La Malfa, quindi all'Unione Socialistica di Garosci e, subito dopo le elezioni del 1948, al Partito Socialista Italiano e, nel 1953, all'Unione Popolare di Tristano Codignola.22