Augusto Ponzio

Ferruccio Rossi-Landi e la filosofia del linguaggio

Collana: Il Segno e i suoi Maestri
Anno: 2012
Pagine: 284
Formato: 10x17cm
ISBN: 9788882329662

€ 16,00
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Sinossi

Diversamente dall'altra mia monografia pubblicata nel 2008, Linguaggio, lavoro e mercato globale. Rileggendo Rossi-Landi (Milano, Mimesis) – che sviluppa alcuni aspetti del pensiero filosofico di Ferruccio Rossi-Landi resi maggiormente attuali dalla situazione storica odierna, economico-sociale, politica e culturale, questo libro intende presentare in maniera sistematica il percorso di ricerca svolto da Rossi-Landi secondo quell'orientamento che caratterizza tutta la sua opera e che possiamo indicare, con la stessa denominazione da lui scelta, come "metodica filosofica". Con questo intento il libro riprende, anche nel titolo, e riorganizza la monografia del 1988 ripresentandola arricchita dalla mia successiva frequentazione dell'opera di Rossi-Landi, la cui lettura da parte mia, iniziata nel 1968, prosegue tutt'ora. Il libro conserva dell'appendice alla monografia del 1988 l'articolo di Umberto Eco su Rossi-Landi, originariamente pubblicato in Per Ferruccio Rossi-Landi, fascicolo monografico di Il Pitagora (11-12. 1987) a cura di Susan Petrilli.

Autore

Augusto Ponzio
Augusto Ponzio, professore emerito, ordinario di Filosofia e teoria dei linguaggi dal 1980 nell'Università di Bari. Tra le sue pubblicazioni: Bachtin e il suo circolo, Opere, 1929-1930, testo russo a fronte, intr., e tr. in collab. con Luciano Ponzio (Bompiani, 2014); Tra semiotica e letteratura. Introduzione a Michail Bachtin (Bompiani, 2015), Linguistica generale, scrittura letteraria e traduzione (Guerra. 2018); Con Emmanuel Levinas. Alterità e Identità (Mimesis, 2019). Dirige dal 1990 la collana "Athanor. Semiotica, Filosofia, Arte, Letteratura" (Mimesis). Ha contribuito come curatore e traduttore alla diffusione del pensiero di Pietro Ispano, Bachtin, Levinas, Marx, Rossi-Landi, Schaff, Sebeok, Barthes. Nella sua ricerca sui segni e sul linguaggio, di questi autori ha ripreso ci˜ che soprattutto gli accomuna, malgrado le loro differenze: l'idea dell'imprendiscibilità qualsiasi sia l'oggetto di studio e per quanto specializzata sia l'analisi - dalla vita dell'individuo umano nella concreta singolarità del suo coinvolgimento senza albi nel destino degli altri.