Esoh Elamé

Pedagogia interculturale. Il concetto di (co)integrazione fondato sui Diritti e Doveri dei nativi e migranti

Collana: La Società Formativa
Anno: 2012
Pagine: 228
Formato: 24.00 x 17.00 cm
ISBN: 9788882329617

€ 18,00
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Sinossi

Il volume, frutto di una ricerca internazionale (Francia, Italia, Germania) presso un campione di 800 immigrati non comunitari, cerca di decostruire il modello dominante della pedagogia interculturale che si appoggia molto sull’immigrato, in particolare se proveniente da un Paese povero. La ricerca mira a comprendere com’è possibile riuscire a congiungere la questione dei diritti e dei doveri non solo dei migranti, ma anche degli autoctoni, considerando l’integrazione in termini di diritti/doveri come un fatto bidirezionale che riguarda tanto l’immigrato quanto l’autoctono europeo. C’è un bisogno urgente di definire con chiarezza le competenze interculturali dell’immigrato e dell’autoctono, e di creare le condizioni per cui tali competenze siano raggiunte per favorire l’integrazione bidirezionale. Dalla ricerca risulta che il razzismo non riguarda solo il rapporto tra autoctoni e immigrati. C’è anche un razzismo sottile e, a volte, ignobile tra gli stessi immigrati, che merita di essere combattuto e considerato con la stessa attenzione che è data al razzismo degli europei verso gli immigrati. L’indagine pone una nuova sfida alla pedagogia interculturale e, in particolare, all’importanza che può assumere nella ricerca formativa, per far emergere una pedagogia della relazione, del dialogo, delle civiltà, con cui garantire la formazione dei cittadini di domani, in una realtà mondiale segnata dalla globalizzazione e dalla mobilità internazionale. La ricerca tiene conto dei lavori svolti finora sulla critica postcoloniale, con lo scopo di innovare il pensare interculturale non rinchiuso puramente sul tema dell’immigrazione.