Pietro Lacorte, Antonio Aresta (a cura di)

Il Mediterraneo. Dalla multiculturalità all'interculturalità. Quando le grandi culture si lasciano giudicare

Collana: Università & Ricerca
Anno: 2012
Pagine: 272
Formato: 14.00 x 21.00 cm
ISBN: 9788882329389

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Sinossi

VII Convegno promosso dal Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale (MEIC)

Il Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale (MEIC) di Ostuni (Brindisi) e di Lecce, in collaborazione con l’Università del Salento, e all’interno del programma culturale del MEIC Nazionale (Roma), riapre il cantiere del pensiero critico con il Convegno biennale, che per il 2010 vuol approfondire un tema di radicale rilevanza culturale, etico-religiosa, socio-politica: “Il Mediterraneo. Dalla multiculturalità all’intercultura. Quando le grandi culture si lasciano giudicare”. Come si può rilevare, i gruppi MEIC della Regione Puglia insistono nell’impegno ad alzare lo sguardo “verso” e “dal” Mediterraneo, nella convinzione profonda che le realtà dell’Occidente non possono rinunciare ad attingere a quel serbatoio di senso che è rappresentato dal Mediterraneo, con la plurimillenaria storia che ha attraversato quel mare. La preoccupante regressione culturale e civile dell’Occidente è connessa anche alla pretesa di recidere il legame e prendere le distanze da quanto è sorto e continua a ribollire in quel mare (nostrum!). Prendendo in prestito un’efficace pensiero di P. Matvejevic, confermato nel Breviario Mediterraneo, “Il Mediterraneo non è solo geografia. I suoi confini non sono definiti né nello spazio né nel tempo. Non sappiamo come fare a determinarli e in che modo: sono irriducibili alla sovranità o alla storia; non sono né statali né nazionali. Somigliano al cerchio di gesso che continua ad essere descritto e cancellato, che le onde e i venti, le imprese e le ispirazioni allargano o restringono. Lungo le coste di questo mare passava la via della seta, s’incrociavano le vie del sale e delle spezie, degli olii e dei profumi, dell’ambra e degli ornamenti, degli attrezzi e delle armi, della sapienza e della conoscenza, dell’arte e della scienza. Gli empori ellenici erano a un tempo mercati e ambasciate. Lungo le strade romane si diffondevano il potere e la civiltà. Dal territorio asiatico sono giunti i profeti e le religioni. Sul Mediterraneo è stata concepita l’Europa”.