Giovanni Pellerino

Le origini dell'idea di rischio

Collana: Teoria della Società
Anno: 2009
Pagine: 114
Formato: 14.50 x 21.00 cm
ISBN: 9788882325725

€ 14,00
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Sinossi

L’insicurezza nei confronti del futuro agita il comune sentire, la riflessione filosofica e impregna le pratiche religiose dell’antichità. Non c’è sapere del futuro. Aristotele rifletteva che rispetto all’avvenire è impossibile emettere giudizi fondati sul sapere, il futuro è inosservabile. Eppure, secondo gli antropologi, il tentativo di rendere meno oscuro il futuro, di penetrarlo attraverso una qualche forma di conoscenza, è rinvenibile già in età antica, anche se con presupposti e modalità  molto differenti rispetto all’età moderna. L’autore, muovendo da queste premesse, si domanda se e come le società antiche abbiano affrontato le questioni relative all’attribuzione di una decisione. Le argomentazioni formulate nel volume, intendono dimostrare che il pensiero antico, pur non disponendo di un concetto come quello moderno di rischio ed in assenza di una consapevolezza decisionale pienamente sviluppata, aveva elaborato delle tecniche specifiche per ridurre l’insicurezza ed incrementare la capacità di selezione.