Sinossi

L’evoluzione della società ha portato un sensibile incremento delle conoscenze e, al tempo stesso, grazie ai new media, della disponibilità di queste conoscenze. Tuttavia, l’incertezza nei confronti del futuro anziché ridursi è aumentata. La scienza ha moltiplicato le possibilità di agire e ha determinato nuove opportunità ma, contemporaneamente, ha amplificano i rischi derivanti dalle sue azioni, proprio mentre il sistema della ricerca scientifica sembra aprirsi a processi partecipativi. D'altra parte, le conseguenze inattese prodotte dalle nuove tecnologie hanno consolidato la consapevolezza che il futuro si caratterizzi ancora oggi per la sua inafferrabilità, tanto che, negli ultimi tre decenni, si è assistito a diversi tentativi di descrizione della tarda modernità come società del rischio. Nel contributo di Giovanni Pellerino Dal rischio cibernetico alla sicurezza informatica. Possibilità e limiti del diritto, muovendo da queste premesse, si riflette su quali strumenti abbia predisposto il diritto per affrontare i rischi cibernetici, evidenziando le possibilità ma anche i limiti del sistema giuridico nel conseguimento degli obiettivi che gli sono stati assegnati dalla società. Fin dalla sua creazione, Internet è stata intesa come un ungoverned space ovvero un luogo non regolamentato dalle autorità politiche nazionali e internazionali; tuttavia, è impensabile che, nella dimensione cibernetica, il diritto rinunci alla propria funzione di conferire certezza alle aspettative del comportamento. In tale prospettiva, nell’ultima parte del contributo, si analizzano i principali interventi normativi in materia, in particolare in ambito europeo, emanati con la dichiarata finalità di incrementare la “sicurezza informatica”. Il contributo di Stefano Magnolo Open Science? Digital Humanities  e comunicazione del lavoro scientifico tenta di sviluppare la questione della funzione del sistema scientifico nell’ambito della struttura sociale attuale caratterizzata da nuovi mezzi di comunicazione, dalla digitalizzazione della conoscenza e da contesti di interazione e di apprendimento a distanza. Tale funzione verrà affrontata soprattutto in relazione alla questione della comunicazione scientifica, analizzando i contesti di produzione e distribuzione della conoscenza e le nuove possibilità di strutturazione delle forme e dei processi di autoregolazione della scienza, di selezione delle informazioni, nei rapporti tra il lavoro scientifico individuale, la “scientific community” e il pubblico e accennando ai profili giuridici coinvolti. Verrà inoltre affrontata la questione della verità scientifica e delle teorie nell’ambito delle Humanities e delle Social Sciences.

Autore

Stefano Magnolo
Stefano Magnolo è ricercatore di Sociologia del diritto nell'Università del Salento. È stato visiting researcher in università e centri di ricerca in Germania e Spagna. Attualmente tiene l’insegnamento di Sociologia del diritto e del mutamento sociale nel Corso di Laurea Magistrale in Comunicazione pubblica, economica e istituzionale. Con Pensa Multimedia ha pubblicato i testi: Semantica dell’uguaglianza; Mondi della società del mondo (con Raffaele De Giorgi); e ha curato l’edizione italiana di Introduzione alla teoria dei sistemi di Niklas Luhmann.