Stefano Salmeri

Michel Foucault e la decostruzione dei tecnicismi in pedagogia

Interpretare la fragilità in chiave educativa

Collana: Emblemi - Teoria e storia dell'educazione
Anno: 2021
Pagine: 184
Formato: 17x24cm
ISBN: 9788867607907

€ 23,00
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Sinossi

Ripensare la speculazione di Michel Foucault in una prospettiva pedagogica potrebbe apparire una forzatura, non essendo mai centrale nelle sue opere la questione educativa. Tuttavia il rapporto con il potere, decostruito a partire dalla capacità di ascoltare gli assordanti silenzi della differenza, dischiude gli orizzonti di un possibile che aspira ad essere interpretazione di un non detto occultato e manipolato attraverso dispositivi artatamente predisposti da un sistema di controllo sempre violento. Dietro i silenzi e i vissuti di sofferenza il pedagogico, implicito nel pensiero di Foucault, si impegna a rivelare i molteplici volti della differenza per comprendere meglio le autentiche fragilità e per indicare sentieri per l’emancipazione. Foucault non è né filosofo, né storico, perché parla da un non luogo secondo un decentramento che non lascia spazio a nessuna certezza, mettendo in discussione aporeticamente persino il principio di non contraddizione sino a legittimare il tertium datur. La sua attenzione alla marginalità così lo spinge a rivedere il concetto di identità come certezza sovrastorica (cartesiana), per ricollocarla sul terreno dell’umanamente umano, della precarietà, della riconoscibilità e dell’incontro, cioè della relazione in senso pedagogico.

Autore

Stefano Salmeri
Stefano Salmeri, laureato in Lettere moderne (1984) e in Filosofia (1985), per 19 anni docente nei licei, è professore associato dal 2006 presso l’UKE. Dal 30 marzo 2017 ha conseguito l’abilitazione a professore ordinario. Ha pubblicato 23 volumi e circa 100 articoli (anche in inglese e in spagnolo); ha vinto i premi: Mursia 1986, Esperto tiflologo 1991, Pannunzio 1998, Soldati 2001, SIPED 2016. È stato finalista al Pannunzio 2018. Fa parte di diversi Comitati scientifici di riviste e di gruppi editoriali. È impegnato nel sociale ed è Consigliere nazionale dell’UICI. I principali campi di interesse sono: la differenza, la pace, il rapporto tra pedagogia e politica, l’ermeneutica pedagogica, la didattica della storia e della lingua, l’ebraismo e l’educazione chassidica. Gli ultimi volumi pubblicati sono: Manuale di pedagogia della differenza. Come costruire il dialogo e l’integrazione nella relazione educativa (2013); Educazione, cittadinanza e nuova paideia (2015); Chassidismo e eticità. Tra educa-zione e nuova paideia (2018).