Alessandra Lo Piccolo

Fragilità e inclusione

Nuovi scenari d’intervento psico-educativo a favore delle relazioni di cura

Collana: Radici e Futuro Collana di Pedagogia speciale
Anno: 2021
Pagine: 148
Formato: 17x24cm
ISBN: 9788867607372

€ 20,00
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Sinossi

La complessità dell’intero sistema della cura educativa, in un contesto sociale sempre più esposto alla vulnerabilità e alle fragilità che caratterizzano singoli soggetti, istituzioni, relazioni sociali e affettive, dimensioni della salute fisica, psicologica e sociale, impongono una riflessione e una revisione delle modalità di gestione degli stessi processi di cura e di educazione in termini di contenuti, metodologie, contesti comunicativi e relazionali (d’Alonzo, Maggiolini, 2013). In linea con gli orientamenti di ricerca nazionale ed internazionale il testo intende delineare traiettorie possibili per accrescere la qualità e la quantità delle risorse protettive nei contesti formativi, nel senso più generale, e in special modo in quelli familiari e scolastici. Solo mediante la costruzione di percorsi di senso, si potrà cercare di aiutare il soggetto ad attraversare la sofferenza e a stimolare la conoscenza, la riflessione sul tema del limite e del dolore, come elemento consapevolizzato e quindi costitutivo di una forma mentis capace di contrapporsi al senso di onnipotenza che pervade il nostro tempo e che spinge i giovani a non voler soffrire o a non saperlo fare in modo “adeguato”, ovvero senza compiere gesti estremi a proprio danno e a danno degli altri. Restare in ascolto dei propri limiti e delle condizioni della situazione significa saper accettare la distanza, considerandola non nella prospettiva della lontananza e della separazione, ma come spazio di riflessività e di progettazione. Uno spazio prezioso in cui giungono intuizioni nuove, occasione in cui lasciar essere sé stessi e gli altri, nella propria originalità. È qui che il limite si trasforma in uno spazio ricco di potenzialità, quando lascia in-travedere possibilità di azione e di reinvenzione, e per questo reclama la sosta, la riflessione: l’educatore deve «saper anche arrestarsi talvolta o retrocedere davanti a quel continuo oltre che è l’evento educativo. Questa è coscienza del limite» (Iori, 1998). In questa cornice si inscrive la storia della diversità che connota la natura umana e ne traccia il carattere di esclusiva autenticità e ricchezza.

Autore

Alessandra Lo Piccolo
Alessandra Lo Piccolo. Professore associato di Didattica e Pedagogia speciale presso la Facoltà di Studi classici, linguistici e della formazione dell'Università Kore di Enna, dove insegna Pedagogia Speciale per il corso di Studi in Scienze della Formazione Primaria. Direttore del Corso di formazione per il conseguimento della specializzazione per le attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità per l'Ateneo. I suoi interessi di ricerca si inquadrano nell'ambito della pedagogia speciale e della didattica, con particolare riguardo alla formazione iniziale e continua delle professioni educative e, in special modo, delle professioni di aiuto. Le sue ricerche degli ultimi anni si riferiscono ai temi dell'inclusione, le disabilità, i DSA e la corporeità nei processi di apprendimento inclusivi. Autrice di numerosi contributi, tra gli ultimi lavori: Dal corpo che ho al corpo che sono. Un percorso integrato per la promozione della persona (2017); Prevenire le violenze di genere: approcci teorici e metodologici (a cura di) (2020); Disturbi specifici dell'apprendimento e inclusione: riflessioni diagnostiche, psico-educative e proposte didattiche multidisciplinari (a cura di) (2020).