Ginetta De Trane

La polemica di Lucrezio contro le Religiones. Tantum religio potuit suadere malorum

Collana: Fuori Collana
Anno: 2015
Pagine: 182
Formato: 14.00 x 21.00 cm
ISBN: 9788867603251

€ 20,00
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Sinossi

Gli esametri del De rerum natura sono pregni di filosofia epicurea, utilizzata da Lucrezio come potente strumento nella lotta contro ogni forma di superstizione e contro tutte le religiones. Il poeta condanna quel divum metus inanis che incalza i mortali, ma intende spiegare come questo si sia insinuato nel loro animo; si prefigge di eliminare la religio (la ciceroniana superstitio) e ogni credenza di divinità vendicative e capricciose, ma non condanna la pietas, anzi non esita a proporre una visione religiosa autentica.

Poema religioso o antireligioso che sia, il De rerum natura è certamente un poema filosofico che fornisce il più completo resoconto dell’insegnamento epicureo, ricostruito dalla mente di un genio che visse le verità di cui scrisse. Contro il morbo delle false credenze Lucrezio, in linea con il suo maestro Epicuro, si pone come medico dell’anima e indica come medicina la sana convinzione che vero bene è il dominio sulle passioni e la libertà dalla loro ossessione, perseguibile attraverso la retta conoscenza.

Il De rerum natura ha un fine eminentemente pratico: estirpare le passioni radicatesi nell’ animo ed eliminare il giudizio errato che l’uomo possiede in materia religiosa. A questo giudizio falso e deviante, che produce uno stato di perenne turbamento, viene contrapposta nel poema la vera ratio. Soltanto possedendo la dottrina epicurea l’uomo potrà diventare padrone di se stesso, preservare il corpo dalle sofferenze e l’anima dalle passioni.

Autore

Ginetta De Trane
Ginetta De Trane, è Ricercatrice di Lingua e Letteratura Latina presso l’Università del Salento. Si è occupata della produzione lirica di Orazio, di vari miti di Ovidio e ha analizzato alcuni temi chiave delle tragedie di Seneca. Autrice di un saggio sugli aspetti filosofico-letterari dell’opera lucreziana, ha inoltre rivolto la sua attenzione a Virgilio e alla tradizione tragica dell’Eneide. Si è dedicata anche a Cesare e ad alcuni aspetti relativi all’imperialismo romano.