Dimorare la Fragilità

Co-direttori: Enrico Miatto, Christian Crocetta Comitato scientifico: Bernal Martínez de Soria Aurora (Universidad de Navarra), Bombelli Giovanni (Università Cattolica del Sacro Cuore), Bocci Fabio (Università di Roma Tre), Casadei Thomas (Università di Modena e Reggio Emilia), Favretto Anna Rosa (Università di Torino), Friso Valeria (Università di Bologna), Giaconi Catia (Università di Macerata), Guillod Olivier (Université de Neuchâtel), Hotz Sandra (Université de Fribourg / Université de Neuchâtel), Marchetto Michele (IUSVE), Marchisio Cecilia (Università di Torino), Quiroz Vitale Marco Alberto (Università di Milano “La Statale”), Tarantino Ciro (Università della Calabria), Verga Massimiliano (Università di Milano Bicocca)

Comitato scientifico di referaggio: Balduzzi Emanuele (IUSVE), Bello Barbara Giovanna (Università di Milano “La Statale”), Bernardini Maria Giulia (Università di Ferrara), Curto Natascia (Università di Torino), Del Blanco Noemi (Università di Macerata), Giorgini Claudia (Università Pontificia Salesiana), Decembrotto Luca (Università di Bologna), Emilio Marco (IUSVE), Pileri Anna (Università di Bologna), Rossi Luciana (IUSVE)

I volumi della collana saranno sottoposti a un sistema di double blind review.

La fragilità è ‘categoria teoretica’ e ‘fenomeno’, tratto costitutivo della persona umana e connotazione pratica quotidiana che si manifesta nel rischio di vulnerabilità esistenziale. Un argomento prismatico da esplorare con delicatezza e attenzione, proprio alla luce dei destinatari di ogni possibile considerazione al riguardo e da affrontare senza riduzionismi disciplinari, sapendo che una sola prospettiva non è in grado, con il suo specifico sguardo, di esaurire ogni possibile considerazione e analisi. In questa cornice di riflessione, la collana Dimorare la fragilità ospita principalmente riflessioni di area pedagogica e filosofico-educativa, giusfilosofica e sociogiuridica, restando aperta al dialogo e confronto scientifico anche con altre scienze umane e sociali, per mettere al centro la costitutiva fragilità dell’essere umano, in particolare nel momento storico che stiamo attraversando.

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